Statuto

ESTRATTI DEI PRINCIPALI ARTICOLI ISTITUTIVI DELLO STATUTO

TITOLO I

DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA

Art. 1 (Costituzione e denominazione)

1.1.E’ costituita la Società cooperativa denominata “CONSORZIO TRA MUTUE ITALIANEDI PREVIDENZA E ASSISTENZA Società cooperativa” o più brevemente “COMIPA soc. coop.”.

1.2 Il Consorzio ha sede nel Comune di Roma, all’indirizzo risultante dalla apposita iscrizione eseguita presso il registro delle Imprese a sensi dell’art. 111-ter delle Disposizioni di Attuazione del Codice Civile.

1.3 L’organo amministrativo ha facoltà di istituire o di sopprimere sedi secondarie, di trasferire la sede sociale nell’ambito del Comune indicato al comma 2 e di istituire e di sopprimere ovunque unità locali operative.

Art. 2 (Durata)

2.1Il Consorzio ha durata fino al 31.12.2070 e potrà essere prorogato con deliberazione dell’Assemblea straordinaria. E’ escluso in questo caso il diritto di recesso per i soci dissenzienti.

TITOLO II

SCOPO – OGGETTO

Art. 3 (Scopo mutualistico)

3.1 Il Consorzio che non ha finalità speculative, intende far partecipare tutti gli Enti aderenti e loro associati al beneficio della mutualità, fornendo loro servizi a condizioni vantaggiose con particolare attenzione al settore sanitario, previdenziale e dei servizi sociali.

3.2 Ilo scopo del Consorzio, inoltre, è quello di migliorare le condizioni sociali, economiche, ed organizzative dei propri soci, di favorire lo sviluppo delle loro attività d’impresa, di contribuire al contenimento dei costi di gestione delle loro aziende, prestando ai soci medesimi servizi a condizioni vantaggiose e realizzando un’organizzazione comune per ottimizzare e disciplinare lo svolgimento di alcune fasi delle rispettive imprese.

Il Consorzio può agire in nome proprio e per conto e nell’interesse degli enti associati oppure, prestando direttamente in proprio servizi.

3.3 Il Consorzio può operare anche con terzi .

Art. 4 (Oggetto sociale)

4.1 Considerata l’attività mutualistica della Società, così come definita all’articolo precedente, nonché i requisiti e gli interessi dei soci come più oltre determinati, il Consorzio conseguentemente si propone di:

a)  favorire e stimolare lo sviluppo e l’affermazione della mutualità associativa;

b)   coordinare l’attività degli enti aderenti, attraverso organici e sistematici rapporti per rendere più efficace la loro azione;

c)   fornire ai consorziati l’assistenza tecnica necessaria e qualificata per il raggiungimento degli scopi sociali;

d)   promuovere e favorire forme di autogestione e imprenditorialità sociale, di servizi e prestazioni idonee a soddisfare necessità di ogni ordine del socio, dei cittadini in genere e delle loro famiglie, assumendo anche iniziative secondo gli interventi, limiti e condizioni previsti dal D.Lgs. 4.12.1997 n. 460 e successive modificazioni ed integrazioni;

e)  assicurare agli enti consorziati, anche mediante la costituzione di appositi strumenti e fondi, prestazioni integrative, complementari e suppletive dell’attività effettuata dagli enti stessi;

f)   curare la gestione, direttamente o tramite convenzioni, di fondi, servizi e gestioni speciali dell’assistenza sanitaria e di previdenza integrativa per i trattamenti di pensione;

g)   promuovere e gestire forme di solidarietà sociale nei confronti delle famiglie, degli anziani, dei portatori di handicap e di quanti si trovano in    stato di bisogno e di emarginazione;

h)   stipulare convenzioni con: strutture ospedaliere, istituti di cura pubblici o privati, centri polispecialistici e laboratori di analisi e diagnostica      strumentale, ordini professionali di medici e specialisti, centri di assistenza infermieristica o domiciliare, enti ed associazioni del volontariato;

i)   stipulare accordi per la fornitura di presidi ortopedici e terapeutici, convenzioni con stabilimenti o istituti termali, alberghi o pensioni, al fine di realizzare condizioni vantaggiose sia per la cura che per il soggiorno ed il turismo sociale;

j)    promuovere e sostenere la costituzione o la gestione, di case di cura e di assistenza, nonché casa albergo e/o protette per anziani;

k)   promuovere accordi con istituti o aziende di credito per particolari forme di prestito agevolato per le esigenze personali e della famiglia, anche con garanzia da parte del Consorzio;

l)    stipulare apposite convenzioni con idonee e qualificate compagnie di assicurazione e riassicurazione nonché con strutture a ciò abilitate;

m) curare l’innovazione tecnologica a vantaggio dei Consorziati e del movimento mutualistico e cooperativo; al riguardo potrà, tra l’altro, organizzare e gestire anche reti telematiche e banche dati utili allo sviluppo della mutualità associata.

n)  svolgere attività di patronato ed ogni altro ufficio proprio delle istituzioni di previdenza e assistenza economica;

o)  attuare ricerche e studi, organizzare seminari e campagne di diffusione, curare la formazione professionale, la raccolta di documentazione nonché la pubblicazione di libri, atti a documenti utili ad attività mutualistica;

p)  curare accordi con altre organizzazioni similari sul piano nazionale ed internazionale, con particolare riferimento ai paesi della comunità europea.

4.2 Il Consorzio può compiere tutti gli atti e negozi giuridici necessari o utili alla realizzazione degli scopi sociali, ivi comprese tutte le operazioni immobiliari, mobiliari, creditizie e finanziarie atte a raggiungere gli scopi sociali e la costituzione di fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o per il potenziamento aziendale e l’adozione di procedure di programmazione pluriennale finalizzate allo sviluppo o all’ammodernamento aziendale, ai sensi della legge 31.01.92, n. 59 ed eventuali norme modificative ed integrative; potrà, inoltre, emettere obbligazioni ed altri strumenti finanziari ed assumere partecipazioni in altre imprese a scopo di stabile investimento e non di collocamento sul mercato.

4.3 Il Consorzio può ricevere prestiti da soci, finalizzati al raggiungimento dell’oggetto sociale, secondo i criteri ed i limiti fissati dalla legge e dai regolamenti. Le modalità di svolgimento di tale attività sono definite con apposito Regolamento approvato dall’Assemblea sociale.

4.4 Il Consorzio può aderire ad un gruppo cooperativo paritetico ai sensi dell’articolo 2545-septies del codice civile ed infine può partecipare a gare d’appalto pubbliche e private, licitazioni e trattative in genere, nonché partecipare in associazioni di imprese anche temporanee.

 TITOLO III

SOCI COOPERATORI

Art. 5 (Soci cooperatori ordinari)

5.1 Il numero dei soci è illimitato e non può essere inferiore al minimo stabilito dalla legge.

Possono essere Soci del Consorzio: le società di mutuo soccorso, le società cooperative e loro consorzi nonché enti, società, associazioni ed organismi mutualistici che esplicano attività compatibili per il raggiungimento degli scopi sociali del Consorzio. Possono acquisire la qualifica di soci anche i sovventori, come stabilito dalla Legge 59/92 e successive modificazioni ed integrazioni. Al riguardo il Consorzio disciplinerà la sua regolamentazione in ottemperanza delle disposizioni di legge. All’atto dello scioglimento i soci sovventori hanno diritto di prelazione nel rimborso del capitale per l’intero valore nominale.

5.2 Non possono divenire soci coloro che esercitino in proprio imprese che, per dimensioni, tipologia, e dislocazione sul territorio della rispettiva attività , siano identiche o affini all’impresa esercitata dal Consorzio così da potersi porre in concorrenza.

5.3 L’ammissione è finalizzata allo svolgimento effettivo dello scambio mutualistico e all’effettiva partecipazione del socio all’attività della cooperativa; l’ammissione deve essere coerente con la capacità della cooperativa di soddisfare gli interessi dei soci, anche in relazione alle strategie imprenditoriali di medio e lungo periodo. Le nuove ammissioni, inoltre, non devono compromettere l’erogazione del servizio mutualistico in favore dei soci preesistenti.

Art. 6 (Categoria speciale di soci cooperatori)

6.1 L’organo amministrativo può deliberare, nei limiti previsti dalla legge, l’ammissione di nuovi soci cooperatori in una categoria speciale in ragione dell’interesse al loro inserimento nell’impresa.

6.2 L’organo amministrativo può ammettere alla categoria dei soci speciali coloro che sono in grado di concorrere, ancorché parzialmente, al raggiungimento degli scopi sociali ed economici, in coerenza con le strategie di medio e lungo periodo del Consorzio.

6.3 La delibera di ammissione dell’Organo Amministrativo, stabilisce:

1.      la durata del periodo di inserimento del socio speciale;

2.      i criteri e le modalità attraverso i quali si articolano le fasi di inserimento nell’assetto produttivo del Consorzio;

3.      il numero delle azioni che il socio speciale deve sottoscrivere al momento dell’ammissione, come disciplinato al successivo art. 8.3.

6.4 Ai soci speciali può essere erogato il ristorno, previsto dall’articolo art. 35, anche in misura inferiore a quella stabilita per i soci ordinari, in relazione ai costi di formazione professionale o di inserimento nell’impresa cooperativa.

6.5 Il socio appartenente alla categoria speciale ha diritto di voto solo nelle deliberazioni relative all’approvazione del bilancio e non può rappresentare altri soci.

6.6 I voti espressi dai soci appartenenti alla categoria speciale non possono in ogni caso superare un decimo dei voti spettanti all’insieme dei soci presenti ovvero rappresentati in Assemblea.

6.7 I soci appartenenti alla categoria speciale non possono essere eletti nell’Organo amministrativo del Consorzio e non godono dei diritti di cui agli artt. 2422 e 2545 bis del codice civile.

6.8 Oltre che nei casi previsti dalla legge e dall’art. 13.1 del presente statuto, il socio appartenente alla categoria speciale può recedere in qualsiasi momento, salvo l’eventuale risarcimento del danno, con un preavviso di almeno tre mesi. Il recesso ha effetto tanto con riguardo al rapporto sociale che al rapporto mutualistico, allo spirare del suddetto termine.

6.9 Costituiscono cause di esclusione del socio appartenente alla speciale categoria, oltre a quelle individuate dall’art. 14.1 del presente statuto: l’inopportunità, sotto il profilo economico, organizzativo e finanziario del suo inserimento nell’impresa; l’inosservanza dei doveri di leale collaborazione con la compagine societaria; il mancato adeguamento agli standard produttivi.

Verificatasi una causa di esclusione, il socio appartenente alla speciale categoria potrà essere escluso dall’Organo amministrativo anche prima del termine fissato al momento della sua ammissione per il godimento dei diritti pari ai soci ordinari.

6.10 Qualora intenda essere ammesso a godere dei diritti che spettano ai soci cooperatori ordinari, il socio appartenente alla speciale categoria deve presentare, sei mesi prima della scadenza del predetto periodo, apposita domanda all’Organo amministrativo che deve verificare la sussistenza dei requisiti di cui all’articolo 5 del presente statuto.

La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all’interessato e annotata a cura degli Amministratori nel libro dei soci. In caso di mancato accoglimento, l’Organo amministrativo deve, entro 60 giorni dal ricevimento della domanda, notificare all’interessato la deliberazione di esclusione.

 TITOLO IV

SOCI FINANZIATORI

Capo I – Disciplina di riferimento

Art. 18 (Norme applicabili)

18.1 Oltre ai soci cooperatori di cui al Titolo III del presente Statuto, possono essere ammessi al Consorzio soci finanziatori, di cui all’art. 2526 cod. civ.

18.2 Rientrano in tale categoria anche i soci sovventori disciplinati dall’art. 4 della legge 31 gennaio 1992, n. 59, nonché le azioni di partecipazione cooperativa di cui agli artt. 5 e 6 della stessa legge n. 59.

18.3 Oltre a quanto espressamente stabilito dal presente Titolo, ai soci finanziatori si applicano le disposizioni dettate a proposito dei soci cooperatori ordinari, in quanto compatibili con la natura del rapporto. Non si applicano le disposizioni concernenti i requisiti di ammissione, le cause di incompatibilità e le condizioni di trasferimento.

 Capo II – Soci sovventori

Art. 19 (Soci sovventori)

19.1 Qualora vengano costituiti dal Consorzio, con deliberazione dell’Assemblea ordinaria, i fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione od il potenziamento aziendale di cui all’ art. 4 L. n. 59/92, al fine di agevolare il conseguimento degli scopi sociali e la realizzazione dell’oggetto, possono essere ammessi soci sovventori, sia persone fisiche che persone giuridiche, nei limiti previsti dalle leggi vigenti.

Art. 20 (Conferimento e azioni dei soci sovventori)

20.1 I conferimenti dei soci sovventori sono imputati ad una specifica sezione del capitale sociale denominata Fondo per il potenziamento aziendale.

20.2 I conferimenti possono avere ad oggetto denaro, beni in natura o crediti, e sono rappresentati da azioni nominative trasferibili del valore di Euro 500,00

Ogni socio deve sottoscrivere un numero minimo di 20 azioni pari a Euro 10.000,00

20.3 La Società ha facoltà di non emettere i titoli ai sensi dell’art. 2346 del codice civile.

Art. 21 (Alienazione delle azioni dei soci sovventori)

21.1 Salvo che sia diversamente disposto dall’Assemblea ordinaria in occasione della emissione dei titoli, le azioni dei sovventori possono essere sottoscritte e trasferite esclusivamente previo gradimento dell’Organo amministrativo.

21.2 Pertanto, il socio che intenda trasferire le azioni deve comunicare all’Organo amministrativo il proposto acquirente e gli Amministratori devono pronunciarsi entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione

21.3 In caso di mancato gradimento del soggetto acquirente indicato dal socio che intende trasferire i titoli, gli Amministratori provvederanno ad indicarne altro gradito e, in mancanza, il socio potrà vendere a chiunque.

Art. 22 (Deliberazione di emissione)

22.1 L’emissione delle azioni destinate ai soci sovventori deve essere disciplinata con deliberazione dell’organo amministrativo, con la quale devono essere stabiliti:

a) l’importo complessivo dell’emissione;

b) l’eventuale esclusione o limitazione, motivata dall’Organo amministrativo, del diritto di opzione dei soci cooperatori sulle azioni emesse;

c) il termine minimo di durata del conferimento;

d) i diritti patrimoniali di partecipazione agli utili e gli eventuali privilegi attribuiti alle azioni, fermo restando che il tasso di remunerazione non può essere maggiorato in misura superiore a 2 punti rispetto al dividendo previsto per i soci ordinari;

e) i diritti patrimoniali in caso di recesso.

Art. 23 (Recesso dei soci sovventori)

23.1 Oltre che nei casi previsti dall’art. 2437 del codice civile, ai soci sovventori il diritto di recesso spetta qualora sia decorso il termine minimo di durata del conferimento stabilito dall’Organo amministrativo in sede di emissione delle azioni a norma del precedente articolo.

23.2 Ai soci sovventori non si applicano le disposizioni concernenti i requisiti di ammissione e le cause di incompatibilità previste per i soci cooperatori.

 Capo III – Azioni di partecipazione cooperativa

Art. 24 (Azioni di partecipazione cooperativa)

24.1 Con deliberazione dell’Assemblea ordinaria, il Consorzio può adottare procedure di programmazione pluriennale finalizzate allo sviluppo e all’ammodernamento aziendale, secondo quanto stabilito dall’art. 5 della legge 59/92. In tal caso il Consorzio può emettere azioni di partecipazione cooperativa, anche al portatore se interamente liberate, prive del diritto di voto e privilegiate nella ripartizione degli utili.

24.2 L’Assemblea, in sede di delibera di emissione delle azioni di partecipazione cooperativa, determina:

a)      l’importo complessivo dell’emissione, nel rispetto dei limiti sopra indicati;

b)      la durata delle azioni, in relazione ai programmi pluriennali approvati dall’Assemblea;

c)      i criteri ulteriori per l’offerta in opzione delle azioni di partecipazione cooperativa, nonché per il collocamento delle azioni eventualmente rimaste inoptate.

24.3 Le azioni di partecipazione cooperativa possono essere emesse per un ammontare non superiore al valore contabile delle riserve indivisibili o del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio certificato e depositato presso il Ministero delle Attività Produttive.

Il valore di ciascuna azione è di Euro 500,00.

24.4 Le azioni di partecipazione cooperativa devono essere offerte, in misura non inferiore alla metà, ai soci e ai lavoratori dipendenti del Consorzio.

24.5 Ai possessori delle azioni di partecipazione cooperativa spetta una remunerazione massima maggiorata di 2 punti rispetto a quella dei soci cooperatori.

24.6 All’atto dello scioglimento della Società, le azioni di partecipazione cooperativa hanno diritto di prelazione nel rimborso del capitale sulle altre azioni, per l’intero valore nominale.

24.7 La riduzione del capitale sociale in conseguenza di perdite non comporta riduzione del valore nominale delle azioni di partecipazione cooperativa, se non per la parte della perdita che eccede il valore nominale complessivo delle altre azioni.

24.8 I possessori di azioni di partecipazione cooperativa sono obbligati:

a)      al versamento degli importi sottoscritti, secondo le modalità e nei termini previsti in sede di emissione;

b)      all’osservanza dello statuto e degli altri atti interni, limitatamente alle disposizioni ad essi applicabili.

Art. 25 (Recesso)

25.1 Ai detentori di azioni di partecipazione cooperativa il diritto di recesso spetta qualora sia decorso il termine minimo di durata delle azioni stabilito dall’Assemblea in sede di emissione delle azioni medesime.

 Capo IV – Strumenti finanziari partecipativi

 Art. 26 (Strumenti finanziari partecipativi)

26.1 Possono essere ammessi come soci finanziatori del Consorzio, ai sensi dell’art. 2526 del codice civile, i sottoscrittori di altri strumenti finanziari, oltre a quelli previsti dagli artt. 4, 5 e 6 della legge n. 59/92 e di cui ai precedenti Capi I e II.

Art. 27 (Conferimento e azioni dei soci sovventori)

27.1 I conferimenti dei soci finanziatori, di cui al presente Capo, sono imputati ad una specifica sezione del capitale sociale del Consorzio.

27.2 I conferimenti possono avere ad oggetto denaro, beni in natura o crediti, e sono rappresentati da azioni nominative trasferibili del valore di Euro 500,00

Ogni socio deve sottoscrivere un numero minimo di tre azioni pari a Euro 1.500,00.

27.3 La Società ha facoltà di non emettere i titoli ai sensi dell’art. 2346 del codice civile.

Art. 28 (Modalità di emissione delle azioni)

28.1 L’emissione delle azioni destinate ai soci finanziatori, di cui al presente Capo, deve essere disciplinata con deliberazione dell’Assemblea straordinaria, con la quale devono essere stabiliti: l’importo complessivo dell’emissione; le modalità di esercizio del diritto di opzione dei soci sulle azioni emesse, ovvero l’autorizzazione agli amministratori ad escludere o limitare lo stesso, in conformità con quanto previsto dagli artt. 2524 e 2441 del codice civile e in considerazione dei limiti disposti per i soci cooperatori dalle lettere b) e c) dell’articolo 2514 del codice civile, autorizzazione che dovrà essere specificata su proposta motivata degli amministratori stessi.

28.2 Con la stessa deliberazione potranno essere stabiliti il prezzo di emissione delle azioni, in proporzione all’importo delle riserve divisibili di cui al successivo articolo 33.1lettera e), ad esse spettante, e gli eventuali diritti patrimoniali ovvero amministrativi eventualmente attribuiti ai portatori delle azioni stesse in deroga alle disposizioni generali contenute nel presente statuto.

28.3 La deliberazione dell’assemblea stabilisce altresì i compiti che vengono attribuiti al Consiglio di Amministrazione ai fini del collocamento dei titoli.

Art. 29 (Diritti patrimoniali)

29.1 Le azioni dei soci finanziatori sono privilegiate nella ripartizione degli utili nella misura stabilita dalla deliberazione dell’assemblea straordinaria di cui all’articolo precedente. Qualora sia attribuito, il privilegio deve essere corrisposto anche nel caso in cui l’Assemblea decida di non remunerare le azioni dei soci cooperatori.

29.2 La remunerazione delle azioni sottoscritte dai soci cooperatori, in qualità di soci finanziatori, non può essere superiore a due punti rispetto al limite previsto per i dividendi dalla lettera a) dell’articolo 2514 c.c.

29.3 La delibera di emissione, può stabilire in favore delle azioni destinate ai soci finanziatori l’accantonamento di parte degli utili netti annuali a riserva divisibile, in misura proporzionale al rapporto tra capitale conferito dai soci finanziatori medesimi e patrimonio netto.

29.4 La riduzione del capitale sociale in conseguenza di perdite non comporta riduzione del valore nominale delle azioni dei soci finanziatori, se non per la parte di perdita che eccede il valore nominale complessivo delle azioni dei soci cooperatori.

29.5 In caso di scioglimento del Consorzio, le azioni di socio finanziatore hanno diritto di prelazione nel rimborso del capitale sociale, rispetto a quelle dei soci cooperatori, per il loro intero valore. Ai fini della determinazione del valore delle azioni si terrà conto sia del valore nominale, sia della quota parte di riserve divisibili, ivi compresa la riserva da sovrapprezzo.

Art. 30 (Recesso dei soci finanziatori)

30.1 Oltre che nei casi previsti dall’art. 2437 del codice civile, ai soci finanziatori il diritto di recesso spetta quando sia decorso il periodo minimo di tre anni a decorrere dalla data di iscrizione nel libro soci. Fermi restando i casi previsti dalla legge, la deliberazione di emissione delle azioni può escludere la possibilità di recesso, ovvero stabilire un periodo maggiore.

30.2 In tutti i casi in cui è ammesso il recesso, il rimborso delle azioni dovrà avvenire secondo le modalità previste dagli artt. 2437-bis e seguenti del codice civile, per un importo corrispondente al valore nominale e alla quota parte di riserve divisibili ad esse spettanti, ivi compresa la riserva da sovrapprezzo.

 TITOLO V

OBBLIGAZIONI E STRUMENTI FINANZIARI NON PARTECIPATIVI

Art. 31 (Obbligazioni)

31.1 L’emissione di obbligazioni ordinarie è deliberata dall’organo amministrativo, mentre l’emissione di obbligazioni convertibili è deliberata dall’assemblea straordinaria.

31.2 L’assemblea, con apposita delibera adottata in sede straordinaria, può attribuire all’organo amministrativo la facoltà di emettere in una o più volte obbligazioni convertibili sino ad un ammontare determinato e per il periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione, esclusa comunque la facoltà di escludere o limitare il diritto di opzione spettante ai soci o ai possessori di altre obbligazioni convertibili.

31.3 Si applicano tutte le altre disposizioni della Sezione VII capo V del Libro V codice civile.

Art. 32 (Strumenti finanziari non partecipativi)

32.1 Il Consorzio può emettere strumenti finanziari non partecipativi, diversi dalle obbligazioni, forniti di specifici diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso comunque il voto nell’assemblea generale dei soci e ciò a fronte dell’apporto da parte dei soci o di terzi anche di opera o servizi.

32.2 L’emissione di strumenti finanziari è deliberata dall’assemblea straordinaria dei soci.

In tal caso, con regolamento approvato dalla stessa assemblea straordinaria, sono stabiliti:

– l’importo complessivo dell’emissione, il numero dei titoli emessi ed il relativo valore nominale unitario;

– le modalità di circolazione;

– i criteri di determinazione del rendimento e le modalità di corresponsione degli interessi;

– il termine di scadenza e le modalità di rimborso.

32.3 La deliberazione dell’assemblea stabilisce altresì i compiti che vengono attribuiti al consiglio di amministrazione ai fini del collocamento dei titoli.

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