Si è svolto il Convegno Annuale 2016 del Comipa

ottobre 24, 2016  |  Novità

Il 30 settembre ed il 1 ottobre u.s. si è svolto a Bari il Convegno Annuale del Comipa con una partecipazione quasi totale delle Mutue aderenti alle quali si sono unite diverse Banche di Credito Cooperativo interessate al nostro progetto di mutualità associativa.

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Sono intervenuti:

  • l’Avv. Augusto dell’ERBA, Vice Presidente Vicario della Federazione Italiana delle BCC-CR e Presidente della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo di Puglia e Basilicata e alcuni altri esponenti del movimento del Credito Cooperativo.
  • La Prof.ssa Vera NEGRI ZAMAGNI dell’Università di Bologna e la Prof.ssa Sabrina BONOMI dell’Università e-Campus di Novedrate (CO), entrambe  in qualità di docenti della Scuola di Economia-SEC.
  • Il Prof. Sebastiano DI DIEGO dell’Università di Camerino e il dott. Giorgio GENTILI, autore di numerose pubblicazioni in materia aziendale, revisione contabile e compliance.

I lavori del convegno hanno portato ad alcune riflessioni che si possono sinteticamente riassumere in alcuni passaggi della relazione finale del nostro Presidente Ing. Paolo Percassi:

“Il credito cooperativo, nella forma che abbiamo conosciuto fino a ieri, ha accompagnato il nostro Paese attraverso il XX secolo, affrancando i ceti più deboli dalla morsa dell’usura e offrendo loro la dignità economico/finanziaria.

Il credito cooperativo che si sta disegnando oggi, ne siamo convinti, accompagnerà il Paese per tutto il XXI secolo ed oltre.

Ma per un simile e lungimirante progetto, il credito cooperativo deve continuare ad agire proprio laddove individua i maggiori bisogni del suo territorio, deve agire dove oggi sussistono posizioni di debolezza, di fragilità, di emarginazione effettiva o potenziale.

Molte sono le direzioni nelle quali il credito cooperativo di domani dovrà dirigere il suo sguardo. Sono molte anche a causa della situazione economica gravata dai riverberi di una crisi che sembra non finire mai e con la quale, in qualche modo, si inizia a pensare di dover convivere.

Una direzione, a noi molto cara, verso la quale il credito cooperativo dovrà porre significativa attenzione è l’ambito ormai universalmente conosciuto come welfare che attraversa i delicati ambiti della salute, della famiglia, della armonizzazione vita/lavoro, della previdenza, della cura di sé e dei propri cari oggi ed in prospettiva futura.

Un’altra direzione verso la quale guardare è la dimensione comunitaria: oggi, anche grazie alle innovazioni tecnologiche, siamo spesso portati ad un individualismo estremo, alla ricerca di relazioni virtuali non sempre vere e feconde di autentiche reciprocità e partecipazione.

L’esperienza delle mutue del credito cooperativo, maturata soprattutto negli ultimi 10 anni, rappresenta un breve, ma significativo, scorcio di storia recente che si colloca proprio tra il credito cooperativo del XX e quello del XXI secolo.

A nostro avviso questo scorcio offre già sufficienti elementi per poterne valutare la validità e l’efficacia. E non ultimo per poterne misurare la sostenibilità ….

Il successo di queste iniziative è fortemente determinato dalla capillarità delle azioni sostenute su ogni singolo territorio che, grazie all’agire locale, sono declinate in maniera il più possibile aderente agli effettivi bisogni….”

Dai lavori è emerso pertanto che l’esperienza delle Mutue del Credito Cooperativo è una nuova impronta significativa dell’attività delle Banche di Credito Cooperativo, perché segna la differenza che c’è tra questo tipo di banca e le altre banche che operano nel nostro paese. Si potrebbe dire che è un’innovazione che va nella giusta direzione perché innovare, come hanno ricordato i docenti della Scuola di Economia-SEC, vuol dire sì  fare qualcosa di nuovo ma radicato nelle proprie origini.

Si tratta in altri termini di una sfida a tutela dei valori fondanti del futuro credito cooperativo, sfida che, in un modo o nell’altro, il nostro movimento deve vincere.

Convegno Comipa 2016 - Hotel